Cosa sono i fattori Esg e come integrarli all’analisi strategica

“Molti studi hanno dimostrato che l’integrazione tra analisi finanziaria e i criteri Esg, acronimo di environment, social e governance, è in grado di generare valore sul lungo termine”


Paolo Paschetta, alla guida di Pictet am in Italia.

Ormai è infatti chiaro a tutti: le aziende che curano il proprio business in maniera sostenibile vantano un minor costo dell’indebitamento e performance più stabili di coloro che trascurano questo tipo gestione manageriale.

Il motivo si sostanzia tipicamente nel fattore chiave su cui si basano tutte le relazioni, anche commerciali, ovvero la fiducia. Gli analisti che individuano buoni livelli nei fattori Esg sono più propensi a valutare positivamente le situazioni che li contemplano, questo perché le società “responsabili” sono meno soggetti ai rischi di natura extra-finanziaria (tra cui problemi reputazionali, sanzioni dei regolatori e conflitti con i portatori di interessi) che impattano improvvisamente e duramente sulle performance aziendali.
Infatti, per molte società di consulenza, i rating Esg hanno quasi la stessa validità dei classici rating di credito in materia di raccolta fondi, attrazione di investimenti e di scelte strategiche.

Proprio a questo proposito, l’analista che prepara la Due Diligence, non può più prescindere dal considerare le macro-criticità di una situazione sulla base di anche altri fattori oltre quelli economico/finanziari. Come in tutte le discipline, oggi l’analisi deve comprendere l’integrazione di diversi punti di vista ed approcci multilaterali.

Integrando dunque i fattori Esg nelle valutazioni, le red flag da segnalare potrebbero venire accorpate in 4 grandi macro-aree:

  1. una governance corruttiva, con specifica ai collegamenti alle associazioni mafiose e/o di tipo mafioso;
  2. a livello merceologico, gravi e dannose lacune nella produzione di beni o nella fornitura di servizi;
  3. una valutazione negativa della profittabilità del business e dei suoi equilibri economico/finanziari (le canoniche analisi finanziarie);
  4. una mancanza di eticità aziendale e/o gravi danni subiti a livello reputazionale.

Concludendo, emerge dunque come nessuna azienda globale italiana può ritenersi esente da questi temi e che il semplice bilancio sociale o di sostenibilità non è il traguardo finale di un’impresa all’avanguardia: ma solo l’inizio!

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